Lombardia per le donne: un sostegno a copertura dei servizi di cura
Per le donne conciliare lavoro e compiti di cura non è sempre semplice: per questo Regione Lombardia mette in campo «Lombardia per le donne», una misura di sostegno che ha l’obiettivo di aiutare le donne che stanno entrando o rientrando nel mondo del lavoro e che hanno responsabilità di assistenza e cura verso figli o familiari (maternità, adozione, affido o assistenza a familiari non autosufficienti).
La misura garantisce un contributo a fondo perduto a rimborso delle spese per la fruizione di servizi di baby-sitting, educazione, assistenza, supporto domiciliare e altri servizi di cura per un massimo di 400€ al mese per 12 mesi (contributo massimo di 4.800€). Un aiuto concreto per garantire opportunità, continuità lavorativa e maggiore equilibrio tra vita professionale e familiare.
Possono richiedere il contributo tutte le donne residenti e domiciliate in Regione Lombardia con ISEE non superiore a 50.000€ con carichi di assistenza e cura nei confronti di conviventi minori fino a 14 anni o fino a 18 anni e maggiorenni con disabilità riconosciuta, appartenenti a una delle tre seguenti categorie:
- occupate da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda, con contratto di lavoro subordinato o parasubordinato della durata minima di sei mesi oppure titolari di partita IVA o di impresa individuale aperta o registrata da non più di 180 giorni;
- occupate che abbiano trasformato il proprio contratto di lavoro da part-time a tempo pieno, senza interruzioni tra i due contratti, entro 180 giorni dalla presentazione della domanda;
- occupate da più di 180 giorni che abbiano avuto un figlio (anche in adozione o in affido), da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda.
Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi, entro le ore 12.00 del 15 dicembre 2027. All’atto della presentazione della domanda, la richiedente dovrà caricare sul Sistema Informatico:
- copia di documento in corso di validità atto a testimoniare il domicilio in Lombardia se diverso dalla residenza (come per esempio contratto d’affitto o bollettini delle utenze);
- certificato di attribuzione Partita IVA nel caso di libera professionista;
- certificato di iscrizione al Registro per le Imprese, nel caso di titolare di impresa individuale;
- certificato che attesti la disabilità della persona per cui si svolge compito di cura (ai sensi della legge 104/92), nel caso in cui si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a persone con disabilità;
- provvedimento di affidamento preadottivo nazionale o internazionale per un periodo di prova di un anno emesso dal Tribunale dei minori, nel caso in cui si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a minori in fase di affido preadottivo;
- lettera rilasciata dal Comune di residenza del minore che attesti l’affidamento del minore, nel caso in cui si richieda il contributo per carichi di cura riferiti a minori in affido;
- certificato di titolarità di conto corrente sul quale effettuare i mandati di pagamento.
Per maggiori informazioni e per un accompagnamento nell'accesso alla misura, è possibile contattare lo Sportello del Centro per la Famiglia Valle Brembana al numero 0345 82625.