BRIDGE: un ponte tra generazioni, imprese e comunità per rafforzare il welfare di prossimità in Valle Brembana
Presentato il progetto che nei prossimi tre anni realizzerà azioni dedicate ad anziani, caregiver e imprese per costruire una rete territoriale più vicina alle persone.
Costruire ponti tra persone, servizi, imprese e comunità per rendere la Valle Brembana un territorio sempre più capace di prendersi cura delle persone anziane e di sostenere chi, quotidianamente, si occupa di loro. È questo l’obiettivo di «BRIDGE – Brembana Inclusion & Development for Generations Empowered. Un ponte tra generazioni, imprese e comunità», il progetto promosso da Cooperativa Sociale Aeper, Azienda Speciale Sociale Valle Brembana, Bergamo Sanità, Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo ETS e finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del BandoWelfare in Ageing con un finanziamento di 350.000€ in tre anni.
Il progetto, che si svilupperà tra il 2026 e il 2029, nasce dalla consapevolezza che l’invecchiamento della popolazione, la dispersione abitativa e le caratteristiche geografiche della Valle Brembana rendono necessario rafforzare un sistema di welfare rivolto alle persone anziane capace di arrivare anche nei territori più periferici e di intercettare i bisogni prima che si trasformino in situazioni di fragilità strutturale. BRIDGE intende quindi avvicinare il welfare alle persone e ai loro contesti di vita, mettendo in connessione le risorse già presenti e attivando nuove forme di collaborazione tra servizi sociali e sociosanitari, enti locali, volontariato, comunità e mondo del lavoro.
Le azioni previste dal progetto sono:
- attenzione ai caregiver familiari, in particolare a quelli che si trovano a dover conciliare il lavoro con la responsabilità di cura attraverso il coinvolgimento diretto delle aziende; verranno proposti percorsi di supporto psicologico online, l’attivazione di caregiver point con una funzione di informazione e orientamento, oltre che strumenti di conciliazione vita-lavoro per ridurre il carico dei caregiver lavoratori;
- connessione con il territorio e con i soggetti che già vi operano, grazie al raccordo garantito dall’Azienda Speciale Sociale Valle Brembana; in questo senso, il progetto prevede anche una specifica azione di comunicazione e sensibilizzazione;
- governance e monitoraggio che accompagneranno l’intero percorso progettuale, garantite anche grazie al supporto dell’Università degli Studi di Bergamo che guiderà i partner di progetto nella lettura dei processi e dei risultati, attraverso un presidio scientifico e metodologico costante che permetterà di capire nel tempo cosa funziona, quali bisogni emergono e quali elementi possono essere consolidati;
- apertura dei Caffè Sociali+, che rappresentano un’evoluzione dell’esperienza dei Caffè Sociali già presenti in Valle Brembana come luoghi di prossimità, informali e accessibili, pensati in particolare per le persone anziane delle aree della Valle meno coperte dai servizi; accanto alla dimensione della socialità e della prevenzione dell’isolamento, i Caffè Sociali+ offriranno una presenza di tipo educativo e sociosanitario, diventando anche un punto di collegamento con la rete dei servizi territoriali; i tre Caffè Sociali+ saranno aperti nei Comuni di Carona, San Giovanni Bianco e Sedrina;
- lavoro di rete che prevede il coinvolgimento progressivo di Comuni, ASST, associazioni, organizzazioni di volontariato, imprese e altri soggetti del territorio, con l’obiettivo di integrare competenze e risorse.
L’obiettivo finale è che le sperimentazioni avviate da BRIDGE possano consolidarsi nel tempo e contribuire a costruire un modello di welfare di prossimità sostenibile e replicabile, capace di rafforzare i legami tra generazioni, servizi, imprese e comunità e di rendere la Valle Brembana sempre più attenta ai bisogni delle persone anziane e di chi se ne prende cura.